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| Chiaiano, au, ocompattaore giallo, emergenza rifiuti, Napoli, Italia, discarica di Chiaiano, rifiuti radioattivi, SIET Rifiuti industriali a Terzigno scritto da Redazione Nel nuovo compromesso studiato per Terzigno e proposto poche ore fa, viene previsto che a "Cava Sari" giungano solo rifiuti prodotti nei Comuni del Parco Nazionale del Vesuvio. Spiega il professore di veterinaria Angelo Genovese: "Ammesso che sia vero, ricordiamo che tra quelli previsti dalla legge 123/2008 vi sono, oltre tanti veleni, anche quelli appartenenti alla categoria CER 19.02.05: fanghi prodotti da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose. A Torre del Greco, a 6km in linea d'aria dalla discarica, la WISCO (partecipata al 51% da Enel Hydro e al 49% da Trenitalia) sta realizzando un impianto che tratterà reflui industriali trasformandoli in fanghi della medesima categoria. In buona sostanza in quest'impianto di Torre del Greco giungeranno i reflui industriali, visto che non esistono ancora industrie nella nostra regione, dal Nord. Il Comune di Torre del Greco è un Comune del Parco Nazionale del Vesuvio, dunque autorizzato a sversare, secondo i nuovi accordi, nella discarica di Terzigno. La Discarica di Terzigno potrà quindi accogliere anche i fanghi derivanti dalla WISCO." Inoltre, viene previsto che Cava Vitiello possa essere usata per stoccare compost, qualora un impianto di compostaggio venisse costruito per i Paesi Vesuviani. Non bisogna pero' sottavalutare che la stessa discarica "Sari", quando venne individuata dall'ex governo Prodi, era pensata per accogliere solo FOS, ovvero frazione organica stabilizzata, e ha invece accolto, da legge 123/2008, anche rifiuti pericolosi. Inoltre, queste promesse di risoluzione immediata - addirittura in tre giorni - del problema dell'emergenza rifiuti e del disastro ambientale, paventate dal primo ministro Silvio Berlusconi, mandate in onda nei tg nazionali e mai commentate o smentite ne dai giornalisti (il cui lavoro dovrebbe essere anche quello di mettere alla prova la politica), non sono affatto credibili. Innanzitutto perche' una bonifica dell'area non puo' certamente essere portata a termine in pochi giorni, e soprattutto perche' una bonifica non puo' ovviamente avere inizio se nella discarica si continua a sversare, foss'anche solo rifiuti 'locali'. Guido Bertolaso promette di rimettere in sicurezza la discarica, come se lui non c'entrasse nulla con la sua costruzione o gestione. La verita' e' che Bertolaso, ex Commissario all'Emergenza Rifiuti, e' stato colui il quale ha seguito il piano di costruzione della discarica, assieme a Nicola dell'Acqua, e' sto colui il quale ha affidato all'azienda ASIA e all'azienda ECODECO la gestione della discarica di Terzigno. Oggi, nel tg nazionali, Bertolaso, diceva che chi ha gestito fino ad adesso la discarica non lo ha fatto correttamente. Ma Ecodeco non e' mai stata nominata. Perche'? Infondo, fa parte del gruppo A2A, che gestisce il 'perfetto e funzionale' inceneritore di Acerra. |